Il casco MTB scende più in basso sulla nuca e sui lati della testa rispetto a un casco da strada e porta una visiera contro sole, pioggia e rami. In base alla disciplina, scelga un casco aperto per l’escursionismo e il cross-country, un modello con mentoniera removibile per l’enduro o un integrale per la discesa, in taglia adulto o bambino. Visiere e imbottiture di ricambio completano la pagina.
In fuoristrada, le cadute avvengono a velocità diverse e su un fondo irregolare: sassi, radici, ceppi. Il casco MTB protegge quindi una superficie più ampia, con una calotta che avvolge la nuca e le tempie. La visiera, spesso regolabile, taglia il sole radente nel bosco, devia la pioggia e i rami bassi, e si alza per alloggiare una maschera. Le prese d’aria sono pensate per le salite lente, dove l’aria circola poco, e il sistema di ritenzione deve restare stabile sugli scossoni.
Nell’escursionismo e nel cross-country, un casco aperto leggero e molto ventilato basta quasi sempre: somiglia a un casco da strada, con una visiera corta e una copertura posteriore un po’ più bassa. Nel trail e nell’all-mountain, i caschi aperti a copertura estesa proteggono meglio la nuca; alcuni caschi di tipo jet, o tre quarti, prolungano ancora la calotta verso le guance.
L’enduro ha reso popolare il casco con mentoniera removibile: la si toglie per i trasferimenti in salita e la si rimonta prima delle discese cronometrate. In downhill e nei bike park si impone l’integrale a mentoniera fissa, lo standard nelle gare di discesa. Per la MTB elettrica, più veloce in salita come in discesa, alcuni modelli aggiungono la certificazione olandese NTA 8776, pensata per le bici elettriche veloci.
La norma europea EN 1078 è la base di ogni casco da bici. Gli integrali destinati alla discesa riportano spesso anche la certificazione americana ASTM dedicata a questa disciplina, più severa e che prova in particolare la mentoniera. Su un casco con mentoniera removibile, verifichi che questa sia stata sottoposta a prove d’urto e non si limiti a proteggere dalle abrasioni.
Contro gli urti rotazionali, le soluzioni variano da un marchio all’altro: strato scorrevole MIPS, doppia calotta in schiuma articolata da Giro, zone deformabili KinetiCore da Lazer, elementi 360° Turbine da Leatt. Questi sistemi completano la norma senza sostituirla, e un casco che balla sulla testa non ne trae alcun beneficio.
Misuri la circonferenza della testa in orizzontale, circa un centimetro sopra le sopracciglia, e tenga il valore più alto su due o tre misurazioni. Un casco aperto si regola poi con la rotella posteriore; un integrale invece tiene grazie alle imbottiture delle guance, che devono premere con decisione senza fare male. Provi l’integrale con la sua maschera per verificare che l’apertura sia compatibile, e alzi la visiera per vedere se la maschera ci sta sotto.
Per un bambino, scelga un casco della taglia di oggi piuttosto che un modello in cui crescere. I giovani biker che frequentano i bike park dispongono ormai di integrali dedicati, alcuni con mentoniera removibile e dal peso contenuto, adatti a circonferenze a partire da circa 48 cm.
Per le uscite su asfalto, i caschi bici da corsa sono più leggeri e più ventilati; per lo skatepark e la pista da race, i caschi BMX rispondono ad altre esigenze. La maschera o gli occhiali MTB, i guanti MTB e le protezioni si scelgono insieme al casco, tra l’equipaggiamento MTB.
Giro ha messo a punto con MIPS la sua tecnologia Spherical: due strati di schiuma collegati da elastomeri ruotano l’uno nell’altro come uno snodo sferico. La si trova sul Manifest Spherical, casco aperto molto ventilato, e sull’integrale Insurgent Spherical.
Met propone con il Crossover MIPS un casco versatile tra sterrati e città; la sua linea gravity Bluegrass porta l’integrale Vanguard Core MIPS, certificato per la discesa e per le bici elettriche veloci, oltre al jet Jetro.
Urge, marchio francese impegnato nell’ecoprogettazione, produce il Gringo de la Sierra, casco da enduro con mentoniera removibile i cui materiali sono in gran parte riciclati, oltre alla variante Gringo de la Pampa.
Leatt, noto per i suoi collari di protezione del collo, dota i suoi caschi della tecnologia 360° Turbine; l’Enduro 2.0 diventa un casco aperto una volta tolta la mentoniera, e l’integrale Gravity 5.0, certificato per la discesa, adotta una chiusura BOA.
iXS declina la gamma Trigger in versione aperta, il Trigger AM MIPS, e integrale, il Trigger FF MIPS; entrambi si chiudono con una fibbia magnetica e montano una visiera regolabile su tre posizioni che lascia spazio a una maschera.
Lazer applica la protezione KinetiCore a tutta la sua gamma fuoristrada, dal Codax al Finch, un casco con visiera dimensionato per i giovani biker come per gli adulti con una circonferenza della testa ridotta.
I caschi MTB delle gamme rinnovate sono proposti nell’outlet caschi MTB, e gli ultimi arrivi compaiono nelle novità. I saldi e il Black Friday sono l’occasione per regalarsi un integrale o un secondo casco per il bike park.
In Italia il Codice della strada impone il casco a chi guida ciclomotori e motoveicoli, non a chi va in bicicletta, MTB comprese, a qualsiasi età. È invece richiesto in gara e spesso dal regolamento delle escursioni organizzate. Vista la natura del terreno, pedalare in MTB senza casco espone a lesioni gravi.
Se pedala soprattutto nei bike park o in downhill, l’integrale a mentoniera fissa offre la protezione più completa. Se le uscite alternano lunghe salite e discese impegnative, la mentoniera removibile evita di salire con un integrale in testa. In questo caso verifichi che la mentoniera sia certificata contro gli urti.
Nel bosco, la luce alterna rapidamente ombra e sole: la visiera limita l’abbagliamento. Protegge anche dalle gocce di pioggia, dal fango sollevato e dai rami bassi. Sulla maggior parte dei modelli si alza per riporre una maschera e si stacca in caso di caduta per non fare presa sul terreno.
Per passeggiate e sterrati, un casco aperto per bambini con visiera e regolazione a rotella è sufficiente. Se il bambino salta o pedala nei bike park, si impone un integrale junior, preferibilmente leggero per non affaticare il collo. In ogni caso, il casco deve restare fermo e il cinturino va allacciato a ogni uscita.
Una e-MTB la cui assistenza si interrompe a 25 km/h si può usare con un normale casco MTB, conforme alla norma EN 1078. Dato che queste bici salgono e scendono più velocemente, un casco a copertura estesa o un integrale leggero, eventualmente certificato NTA 8776, offre un margine di sicurezza apprezzabile.