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Sui sentieri, i pedali MTB devono tenere il piede nonostante urti, fango e appoggi che cambiano. I flat con pin lasciano il piede libero e danno sicurezza in discesa, quelli a sgancio con tacchetta a due fori lo bloccano per pedalare in modo efficace nel cross-country, e i modelli con piattaforma o misti fanno da ponte tra i due. Scelga in base al terreno, poi verifichi la compatibilità con le sue scarpe.
L’aderenza di un pedale flat viene dai pin, piccole viti distribuite sul perimetro che si ancorano nella suola. Si sostituiscono quando si consumano o si piegano, e su alcuni modelli se ne regola la lunghezza. La piattaforma leggermente concava, più sottile al centro, tiene fermo il piede e gli impedisce di rotolare sui lati. Un profilo sottile limita i colpi contro le rocce e abbassa il piede, il che migliora la sensazione di stabilità.
I corpi in alluminio permettono i profili più sottili; i corpi in composito, più economici, incassano bene gli urti. Conta anche la dimensione della piattaforma: un piede grande ha bisogno di una superficie più larga, e alcuni marchi declinano i loro flat in due misure. Per sfruttarli al meglio, li abbini a scarpe con suola piatta in gomma morbida, senza tacchetti profondi.
In MTB, la tacchetta si fissa con due viti e si incassa in una suola scolpita: si cammina e si spinge la bici senza scivolare. Domina lo standard SPD di Shimano, ripreso da molti marchi. I pedali si agganciano in genere da entrambi i lati e il meccanismo è disegnato per non intasarsi nel fango. Shimano propone due tacchette: la SM-SH51 si sgancia solo ruotando il tallone, la SM-SH56, detta a sgancio multidirezionale, libera il piede anche quando lo si tira in altre direzioni, il che rassicura nella fase di apprendimento.
Per trail ed enduro, i modelli con gabbia o piattaforma allargata offrono un appoggio stabile anche quando il piede non è agganciato, e qualche pin migliora la tenuta della scarpa. La tensione di sgancio si regola con una vite: più morbida per iniziare, più dura per i piloti che sollecitano molto i pedali.
I pedali misti, o a doppio uso, con un lato a sgancio e l’altro liscio o con pin, servono ai biker che alternano le scarpe. I pedali magnetici trattengono una piastra in acciaio avvitata sotto la scarpa: il piede tiene senza meccanismo e si libera spostandolo di lato o sollevandolo. Infine, i pedali MTB con misuratore di potenza, compatibili con le tacchette SPD, misurano i watt senza cambiare guarnitura, per seguire gli allenamenti nel cross-country come nel gravel.
I pedali formano con le manopole e la sella i tre punti d’appoggio del biker. Manopole e bar end assicurano la presa sul manubrio, e le selle MTB il comfort da seduti. Per confrontare tutte le famiglie di pedali, compresi i modelli per bambini e da città, consulti i pedali bici; se pedala anche sull’asfalto, i pedali per bici da corsa descrivono i sistemi a tre fori, e i pedali BMX i flat da pumptrack e da skatepark.
Favero porta la misura della potenza nella MTB e nel gravel con gli Assioma PRO MX dal corpo in alluminio, compatibili con le tacchette SPD: l’MX-1 con un sensore può evolvere nell’MX-2 con due sensori.
Shimano, all’origine del sistema SPD, declina il PD-M540 a doppia faccia, l’XT M8120 con piattaforma allargata, l’ME700 con gabbia per il trail, oltre a pedali flat come i PD-GR400 e GR500.
Deity progetta pedali flat per downhill ed enduro, come i Flat Trak, Supervillain e Black Kat, oltre al Deftrap, con corpo in composito di nylon e pin in acciaio sostituibili.
Magped, marchio austriaco, ha fatto del pedale magnetico la sua specialità: un magnete trattiene una piastra avvitata sotto la scarpa, e i suoi modelli Sport2, Ultra2, Enduro 2 o Gravity si declinano in base alla forza del magnete.
Funn copre il cross-country con il Tactic XC, pedale SPD compatto, propone il Ripper V2, SPD da un lato e flat dall’altro, e pedali flat in termoplastica come il Taipan.
crankbrothers declina il Mallet DH, pedale a sgancio con piattaforma larga, in edizione firmata dal pilota Loïc Bruni, e il pedale flat Stamp, proposto in due misure a seconda del numero di scarpa.
I pedali MTB di fine serie passano nell’outlet componenti MTB, con manopole, selle e reggisella a prezzo ridotto. I modelli inseriti a catalogo di recente sono nelle novità. Passare ai pedali a sgancio o rinnovare un paio di flat costa meno durante i saldi o il Black Friday.
I pedali flat sono la scelta più comune per iniziare: permettono di mettere il piede a terra senza pensarci e aiutano ad acquisire una buona tecnica di guida. I pedali a sgancio si valutano in un secondo tempo, partendo da una tensione bassa e da tacchette a sgancio multidirezionale.
Scarpe con suola piatta in gomma morbida, senza grossi tacchetti, in cui i pin possano ancorarsi. Le scarpe da ginnastica classiche scivolano di più e si deformano; le scarpe da trekking con tacchetti non appoggiano su tutto il pedale.
Sì, ma molti preferiscono flat o misti: l’assistenza facilita le ripartenze in salita e si mette spesso il piede a terra nei passaggi lenti e tecnici. La scelta dipende soprattutto dal terreno e dalla propria sicurezza in sella.
Sciacqui il fango senza getto ad alta pressione, che spinge via il grasso dai cuscinetti, poi asciughi. Lubrifichi leggermente le molle dei pedali a sgancio e controlli il serraggio dei pin. Un pedale che prende gioco o gira male richiede una manutenzione di cuscinetti o boccole.
Sì. I pedali a sgancio con tacchetta a due fori sono molto usati nel gravel, perché permettono di camminare facilmente durante i tratti a piedi e le soste, con scarpe a suola scolpita.