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I pedali a sgancio per bici da corsa bloccano una tacchetta a tre viti fissata sotto una scarpa a suola rigida: il piede mantiene la stessa posizione a ogni giro e l’appoggio si distribuisce su un’ampia superficie. Scelga prima il sistema, Keo, SPD-SL o Speedplay, poi il gioco angolare della tacchetta e la tensione di sgancio in base alla sua esperienza. Alcuni modelli misurano anche la potenza.
Su strada si mettono in fila migliaia di pedalate a cadenza regolare. Bloccato sul pedale, il piede non cerca mai la sua posizione, non scivola in uno sprint o in un rilancio fuori sella, e il pedale a una faccia, largo e piatto, riceve l’appoggio della suola rigida senza punti di pressione. Scarpa, tacchetta e pedale formano un blocco stabile che limita l’affaticamento dei piedi sulle lunghe distanze. Lo sgancio, con una rotazione del tallone verso l’esterno, diventa un riflesso dopo qualche uscita.
Le tacchette di un sistema non si agganciano ai pedali di un altro: cambiando marca di pedali, preveda le tacchette corrispondenti. Keo e SPD-SL si fissano sulle normali scarpe da strada, forate a tre fori.
Il gioco angolare è la libertà di rotazione del tallone prima dello sgancio. Lascia al ginocchio la sua traiettoria naturale invece di costringerlo su un asse fisso. Da Shimano, la tacchetta SPD-SL rossa è fissa, la blu offre 2 gradi e la gialla 6 gradi. Le tacchette Keo esistono in versione fissa, da 4,5 e da 9 gradi, e quelle Speedplay si regolano da 0 a 15 gradi. Se è alle prime armi o ha le ginocchia sensibili, inizi con un gioco angolare generoso.
La tensione determina lo sforzo necessario per sganciarsi. Si regola con una vite sulla maggior parte dei pedali; sul Keo Blade di Look è una lamina in carbonio, intercambiabile, a fissare la durezza. La regoli al minimo per le prime uscite. Infine, posizioni la tacchetta in modo che l’asse del pedale passi sotto l’articolazione dell’alluce e la orienti secondo l’angolo naturale del piede: una tacchetta posizionata male si paga con dolori alle ginocchia o ai piedi.
Integrare il sensore nel pedale è il modo più semplice per misurare la potenza: il montaggio si fa con una chiave, il sensore passa da una bici all’altra e la guarnitura resta quella originale. I modelli con doppio sensore misurano ogni gamba e il bilanciamento sinistra-destra; i modelli con un sensore, meno costosi, ricavano il totale da un lato e spesso possono essere aggiornati. Verifichi il sistema di tacchette della versione scelta: alcune usano tacchette Keo, altre tacchette SPD-SL o Speedplay.
Se cammina spesso durante le uscite, in viaggio o nel gravel, una tacchetta a due fori incassata in una suola scolpita è più pratica: questi sistemi sono presentati con i pedali MTB. Per una bici usata anche in città, i pedali per bici da città accettano tutte le scarpe. Tutte le famiglie, flat, misti e con misuratore di potenza, sono confrontate nei pedali bici. Dopo un cambio di pedali o di scarpe, ricontrolli infine l’altezza della sella da corsa, perché lo spessore dell’insieme può variare di qualche millimetro.
Favero progetta e produce in Italia i pedali Assioma con misuratore di potenza: i DUO, UNO e PRO RL usano tacchette Look Keo, i PRO RS sono compatibili con le tacchette SPD-SL, e tutti trasmettono in ANT+ e Bluetooth.
Shimano declina il suo sistema SPD-SL dall’accessibile RS500 ai pedali Ultegra e Dura-Ace con corpo in composito di carbonio, e propone il PD-EH500, con una faccia SPD e una faccia flat, per i cicloturisti.
Look, uno dei nomi storici del pedale a sgancio in Francia, propone il Keo Classic 3 con tensione regolabile, il Keo 2 Max e il Keo Blade, la cui lamina in carbonio sostituisce la molla.
Wahoo ha rilevato i pedali Speedplay: Zero e Nano a doppia faccia, Aero a una faccia, e Powrlink Zero, che integra un misuratore di potenza.
I pedali di fine serie e gli altri componenti da strada passano nell’outlet componenti bici da corsa. I nuovi prodotti arrivano nelle novità. Per un sistema completo, pedali e scarpe, tenga d’occhio il Black Friday.
Regoli la tensione al minimo, scelga una tacchetta con gioco angolare e si eserciti da fermo, appoggiato a un muro, ad agganciare e sganciare. Su strada, anticipi le fermate liberando un piede ben prima del semaforo o dell’incrocio.
No. I sistemi Keo e SPD-SL hanno lo stesso fissaggio a tre viti sulla scarpa, ma tacchette di forma diversa che si agganciano solo ai rispettivi pedali.
Le tacchette da strada si consumano soprattutto camminando. Le sostituisca quando lo sgancio diventa impreciso o avviene da solo, quando il piede prende gioco o quando gli indicatori di usura sono scomparsi. Segni la loro posizione prima di smontarle per ritrovare la stessa regolazione.
Sì: sono di solito pedali misti, con un lato a sgancio e un lato flat, oppure pedali per tacchette a due fori circondati da una piattaforma. Su strada sono adatti ai cicloturisti che vogliono poter pedalare anche con scarpe normali.
Un gioco angolare di qualche grado va bene per la maggior parte dei ciclisti e protegge le ginocchia. Una tacchetta fissa è più adatta ai corridori esperti la cui posizione è stata regolata con precisione, perché impone l’angolo del piede a ogni giro.