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Le manopole MTB sono l’unico contatto delle mani con il manubrio: devono fare presa anche con i guanti, assorbire le vibrazioni e restare al loro posto negli urti. Scelga prima il sistema di fissaggio, lock-on con collarino o a infilare, poi lo spessore in base alla misura delle mani e il materiale in base alla disciplina. Manopole, bar end e tappi manubrio sono riuniti in questa pagina.
Su una MTB, le mani incassano tutto ciò che la forcella non ha assorbito, e nello stesso tempo devono frenare, cambiare marcia e sterzare. Le manopole, chiamate anche grip, sono l’interfaccia di questo lavoro: una presa troppo sottile affatica gli avambracci, una presa troppo scivolosa obbliga a stringere più forte, il che fa arrivare prima crampi e formicolii. Devono inoltre restare efficaci con o senza guanti, sotto la pioggia o nel fango. È uno dei componenti più semplici da cambiare, e uno di quelli che modificano di più le sensazioni di guida.
Una manopola lock-on è composta da un’anima rigida rivestita di gomma, bloccata sul manubrio da uno o due collarini a vite. Non gira, nemmeno bagnata, e si smonta in pochi secondi: è la soluzione più diffusa in MTB. Con un solo collarino, sul lato interno, l’estremità resta morbida sotto il palmo; due collarini bloccano l’insieme su entrambi i lati.
Una manopola a infilare, senza anima né collarino, è più leggera e ammortizza su tutta la lunghezza, perché la gomma è a contatto diretto con il manubrio. Il montaggio richiede più cura, e un modello usurato o montato male finisce per girare. Resta apprezzata nel cross-country e dai rider che cercano un tocco molto morbido.
Lo spessore si sceglie in base alle mani: una manopola sottile dà sensibilità e si adatta alle mani piccole, una manopola spessa filtra di più gli urti ed evita di stringere troppo quando la mano è grande. Molte marche declinano lo stesso modello in più spessori. Il disegno della superficie, a waffle, a nervature o liscio, influisce sulla presa con o senza guanti.
Conta anche la lunghezza, spesso intorno ai 130 mm: su un manubrio carico di comandi, una manopola più corta lascia spazio alle leve e al comando del reggisella telescopico.
I bar end, le corna fissate alle estremità del manubrio, offrono una posizione delle mani in più per salire tirando la bici o variare gli appoggi in un’uscita lunga. Si montano con una manopola aperta o accorciata, e solo se il produttore del manubrio lo consente: alcuni manubri, in carbonio o da discesa, lo vietano. I tappi, invece, chiudono le estremità del manubrio. Li tenga sempre al loro posto: un tubo aperto può ferire in caso di caduta.
Le manopole si scelgono insieme al manubrio che le sostiene: larghezza e diametro si confrontano tra i manubri MTB. Il comando della sella che trova posto accanto a loro accompagna i reggisella telescopici. I piedi sono l’altro punto d’appoggio del rider: i pedali MTB seguono la stessa logica di presa. L’intero posto guida si trova nei componenti per MTB.
ESI Grips produce negli Stati Uniti manopole in silicone, leggere e ammortizzanti, in tre spessori, dalla Racer’s Edge, la più sottile, alla Extra Chunky; i modelli Fit abbinano due di questi profili sulla stessa manopola.
Lizard Skins, nata nella MTB prima di estendersi ad altri sport in cui la presa conta, propone le sue manopole in gomma a mescola singola o doppia, e lock-on a uno o due collarini: Charger Evo, Northshore, Machine o Moab.
Odi, con sede a Riverside in California, rivendica l’invenzione del sistema Lock-On e produce le sue manopole nel proprio stabilimento; la Elite Flow, con imbottitura sfalsata e disegno a mezzo waffle, figura qui nella versione V2.1 a collarino singolo, come le Elite Pro ed Elite Motion.
I colori sostituiti e i fine serie passano nell’outlet dei componenti MTB; le manopole appena arrivate sono nelle novità. I saldi invernali o il Black Friday sono l’occasione per provare un altro spessore.
Su un modello a infilare, la gomma si è allentata o un residuo di prodotto ha lubrificato il manubrio: lo pulisca e monti una manopola nuova. Su una lock-on, il collarino è allentato o l’anima è usurata; serri di nuovo la vite alla coppia indicata, senza eccedere, e sostituisca la manopola se il problema si ripresenta.
Spesso aiutano, perché distribuiscono la pressione su una superficie più ampia del palmo. Verifichi anche l’angolo delle leve dei freni, l’orientamento del manubrio e l’inclinazione della sella: troppo peso sulle mani basta a provocare intorpidimento.
No, vanno bene le stesse manopole. Verifichi solo lo spazio disponibile sul manubrio: il comando dell’assistenza e il display occupano spesso qualche centimetro a sinistra, e può rendersi necessaria una manopola più corta o un comando spostato.
Solo se il produttore del manubrio lo consente, rispettando la coppia di serraggio indicata. Il serraggio di un bar end concentra lo sforzo sull’estremità del tubo: senza il consenso del produttore, può indebolire il carbonio.
Appena la superficie diventa liscia, si strappa o la gomma si indurisce: la presa diminuisce e si finisce per stringere più forte senza accorgersene. Va sostituita anche una manopola che gira o il cui collarino ha preso gioco.