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Un attacco manubrio MTB si sceglie prima di tutto in base alla lunghezza: corto, da 30 a 50 mm circa, per il trail e l’enduro, più lungo per il cross-country, e in versione direct mount per le forcelle da discesa a doppia piastra. Verifichi poi il serraggio del manubrio, 31,8 o 35 mm, e il cannotto della sua forcella. Attacchi, tappi e viti di ricambio sono riuniti in questa pagina.
L’attacco manubrio posiziona le mani rispetto alla ruota anteriore. Le MTB da trail e da enduro hanno oggi un telaio più lungo e un angolo sterzo più aperto di un tempo: per mantenere una posizione compatta, l’attacco si è accorciato, mentre il manubrio si è allargato per conservare leva. Un attacco corto riporta il busto indietro, il che rassicura sulle pendenze ripide, e rende lo sterzo più diretto nelle curve strette. Un attacco più lungo carica di più l’anteriore, un vantaggio per salire e tenere la traiettoria ad alta velocità.
L’attacco montato di serie è adatto alla taglia del telaio: parta dalla sua lunghezza e cambi a passi di 10 mm. Due attacchi della stessa lunghezza possono tuttavia posizionare il manubrio in modo diverso se l’altezza del morsetto o l’angolo cambiano.
Su una MTB, l’altezza del manubrio si regola prima di tutto con gli spessori, gli anelli infilati sotto o sopra l’attacco. Spostarli non costa nulla, nei limiti di altezza fissati dal produttore della forcella. Il cannotto deve sempre fermarsi qualche millimetro sotto la sommità dell’attacco, perché il tappo possa mettere in tensione lo sterzo. Un attacco con angolo positivo o un attacco rialzato alza di più il posto guida, a scapito di uno sterzo meno preciso; per un guadagno modesto, un manubrio più rialzato è spesso la soluzione migliore. Tenga conto anche dell’altezza del morsetto dell’attacco sul cannotto, che varia da un modello all’altro e decide quanti spessori mettere sopra.
Il morsetto del manubrio deve avere esattamente il diametro del manubrio, 31,8 o 35 mm, e il morsetto del cannotto quello della forcella, per lo più 1 pollice 1/8. Prima di serrare l’attacco, regoli la tensione della serie sterzo con la vite del tappo, ruota a terra, finché ogni gioco scompare senza che lo sterzo si indurisca. Serri poi le viti del cannotto e quindi quelle del manubrio, a croce e alla coppia incisa sul componente. Su un cannotto in carbonio, la classica ragnetta è sostituita da un espansore. Tappi, viti e ricambi presenti nella pagina permettono di rimettere in sesto un attacco senza cambiarlo.
L’attacco lavora in coppia con i manubri MTB, il cui rise e la cui larghezza completano la regolazione, e poggia sulla serie sterzo, da controllare a ogni cambio. Le forcelle MTB fissano il diametro del cannotto. Per un’altra bici, veda gli attacchi manubrio gravel, gli attacchi manubrio BMX o tutti gli attacchi manubrio bici, regolabili e a pipa compresi.
Spank incide al laser sul suo attacco Split 35 dei riferimenti che aiutano a regolare l’orientamento del manubrio, e smussa il morsetto per preservare il manubrio; ad angolo zero, è disponibile da 35 a 50 mm per il trail e l’enduro, accanto agli Spoon e allo Split da 31,8 mm.
Renthal propone l’Apex, un attacco corto destinato all’enduro e al cross-country, e l’Integra, un attacco direct mount da discesa, proposto qui con un angolo di più 10 gradi.
Sixpack Racing progetta in Germania componenti sviluppati con i suoi piloti: il Millenium esiste in versione Direct Mount per le forcelle a doppia piastra, e il Vertic va da 40 a 60 mm, da 31,8 o 35 mm.
Chromag, con sede a Whistler in Canada, propone l’HiFi da 31,8 e 35 mm e in diverse lunghezze, comprese versioni con morsetto del manubrio previsto per il freeride e la discesa.
Race Face, nata sul North Shore di Vancouver, dota i suoi attacchi Turbine R di un frontalino con labbro, chiamato Overbite, che trattiene il manubrio durante il montaggio; lavorati in lega 6061, vanno da 32 a 70 mm, ad angolo zero.
Basta un cambio di colore o di gamma perché un attacco passi nell’outlet dei componenti MTB; i modelli inseriti di recente si consultano nelle novità. Approfitti dei saldi invernali o del Black Friday per provare un’altra lunghezza.
Un po’: il peso arretra e la ruota anteriore può alleggerirsi sulle pendenze più ripide. La maggior parte delle MTB da trail è progettata per un attacco corto, e spesso basta avanzare sulla sella. Nel cross-country, dove si sale molto, un attacco un po’ più lungo resta pertinente.
No, il morsetto deve corrispondere al diametro del manubrio. Se passa da un diametro all’altro, cambi attacco e manubrio insieme, e verifichi che la zona centrale del nuovo manubrio sia adatta alla larghezza del morsetto.
Il guadagno di peso è ridotto su un attacco corto, e la maggior parte degli attacchi MTB resta in alluminio forgiato o lavorato, più tollerante agli urti. Il carbonio si incontra soprattutto nel cross-country. In ogni caso, rispetti la coppia di serraggio e la classe d’uso indicate dal produttore.
Guardi la forcella: se ha due piastre, una sotto il telaio e una sopra, l’attacco si avvita direttamente sulla piastra superiore. Su una forcella a piastra singola, l’attacco si serra attorno al cannotto. Gli interassi di fissaggio variano a seconda delle forcelle: verifichi la compatibilità prima dell’acquisto.
Sì. Allenti le viti del cannotto, metta in tensione lo sterzo con la vite del tappo fino a eliminare ogni gioco, poi serri di nuovo l’attacco verificandone l’allineamento con la ruota. Controlli infine frenando con il freno anteriore e spingendo la bici avanti e indietro: non deve avvertirsi alcun colpo.