Un cambio gravel posteriore deve tenere la catena al suo posto sugli sterrati sconnessi e accettare una cassetta ad ampia gamma: da qui la gabbia lunga e lo stabilizzatore della catena. Questa pagina riunisce cambi posteriori e deragliatori anteriori dei gruppi gravel, strada e MTB, oltre a un’ampia scelta di forcellini del cambio, il primo pezzo da sostituire dopo una caduta.
Un cambio gravel riprende il funzionamento di un cambio da strada, ma è progettato per gli urti e le vibrazioni degli sterrati. La sua gabbia, più lunga, assorbe la differenza di denti di una cassetta con scalatura molto ampia. Uno stabilizzatore frena il movimento in avanti della gabbia: la catena sbatte meno contro il fodero orizzontale e rischia meno di cadere dalla corona su un fondo dissestato. Shimano lo chiama Shadow RD+ sui suoi cambi GRX; per i cambi XPLR AXS, Sram ha scelto un ammortizzatore a silicone liquido chiamato Orbit.
Nella scheda tecnica contano due valori: la dimensione massima del pignone grande e la capacità, somma della differenza di denti tra i pignoni estremi e della differenza tra le corone. Un cambio previsto per la doppia corona mantiene una gabbia più corta; un cambio 1x accetta un pignone molto più grande, ma nessuna seconda corona.
Un cambio funziona solo con i comandi del suo sistema: stessa marca, stesso numero di velocità e stessa tecnologia, meccanica a cavo, elettronica Di2 con Shimano o wireless con Sram e Campagnolo.
Su una gravel 2x, il deragliatore anteriore segue una guarnitura la cui linea catena è spostata verso l’esterno per lasciare passare copertoni larghi. Il GRX FD-RX810 di Shimano funziona quindi solo con le guarniture GRX, e il Rival eTap AXS Wide di Sram è previsto per le guarniture Wide in 43/30, con copertoni fino a 45 mm. Verifichi anche il fissaggio: a saldare, su una staffa saldata al telaio, o a fascetta, attorno al tubo piantone, di cui va rilevato il diametro.
Elemento intermedio tra il telaio e il cambio posteriore, il forcellino è progettato per cedere per primo: in caso di caduta o di urto è lui a piegarsi o a rompersi, e il telaio viene risparmiato. Per molto tempo ogni produttore ha disegnato i propri forcellini, da cui centinaia di referenze: identifichi il suo dalla marca, dal modello e dall’anno della bici, dal numero inciso sul pezzo, oppure confrontandone la forma, i fori di fissaggio e il tipo di perno, sgancio rapido o perno passante.
Per semplificare le cose, Sram ha lanciato l’UDH, un forcellino universale adottato da numerosi produttori di telai gravel e MTB: si trova ovunque e ruota all’indietro in caso di urto. Permette anche di montare i cambi Sram T-Type, fissati direttamente al telaio senza forcellino. In viaggio, un forcellino di ricambio in fondo alla borsa evita di restare bloccati lontano da tutto.
Le gravel condividono molti componenti con la strada e la MTB: a seconda del suo gruppo, i cambi per bici da corsa o i cambi MTB offrono altre referenze, e le bici da città trovano i loro tra i cambi per la città. Un cambio nuovo si regola meglio con una catena e un pacco pignoni in buono stato; per cambiare tutto, veda i gruppi gravel o l’insieme della trasmissione gravel.
Marwi si è specializzata nei forcellini del cambio: ogni referenza della sua serie GH è associata alle marche di telai che equipaggia, da Focus a Bergamont, Stevens o Orbea, il che velocizza la ricerca.
Shimano dedica al gravel la sua gamma GRX, con cambi posteriori dotati di stabilizzatore Shadow RD+, come l’RD-RX817 Di2 per la monocorona, e il deragliatore anteriore FD-RX810 allineato sulla linea catena delle guarniture GRX.
Sram declina i suoi cambi XPLR per la monocorona gravel, dal meccanico Apex XPLR alle versioni wireless Rival, Force e Red eTap AXS a gabbia lunga, e propone deragliatori anteriori Wide per le doppie corone allargate.
Look, produttore di telai con sede a Nevers, fornisce i forcellini originali dei suoi modelli, come il 765 Disc o il 795, con la relativa viteria.
Campagnolo propone il suo Super Record wireless WRL, di cui esiste una versione a 13 velocità compatibile con il forcellino UDH, oltre a cambi Chorus e Record e a un forcellino UDH con il proprio marchio.
Bombtrack, marchio di Colonia orientato al viaggio e all’avventura, fornisce i forcellini dei propri telai, tra cui una versione allo standard Sram UDH.
I cambi e i forcellini di fine serie sono proposti nell’outlet bici da corsa, e le nuove referenze arrivano nelle novità. Il Black Friday e i saldi sono buoni momenti per aggiornare una trasmissione.
Smonti il vecchio forcellino e lo confronti con le foto e le referenze: forma, numero e posizione dei fori, tipo di perno. Il numero inciso sul pezzo, oppure la marca, il modello e l’anno del telaio, permettono di ritrovare la referenza compatibile. In caso di dubbio, il produttore della bici o un’officina possono confermarla.
Non sempre: un cambio da strada funziona su una gravel finché accetta la cassetta montata. I cambi gravel aggiungono uno stabilizzatore della catena e una capacità maggiore, due vantaggi concreti sugli sterrati e con una cassetta molto ampia.
In alcuni casi. Con Sram, tutti i componenti AXS comunicano tra loro, il che permette di abbinare leve da strada a un cambio MTB Eagle AXS. Con i sistemi meccanici, il rapporto di tiro del cavo è spesso diverso tra leve da strada e cambi MTB: verifichi la compatibilità indicata dal produttore prima di acquistare.
Non necessariamente. Controlli prima l’allineamento del forcellino, spesso leggermente piegato dopo una caduta, poi lo stato del cavo e della guaina e la regolazione della tensione. Un cambio si sostituisce quando le sue articolazioni hanno preso gioco o la gabbia è deformata; le pulegge usurate, invece, si cambiano a parte.
Aggiunge una leggera resistenza al movimento della gabbia, percepibile soprattutto con un comando meccanico. Su alcuni modelli una levetta permette di disattivarlo, per esempio per smontare più facilmente la ruota posteriore. Sugli sterrati è meglio lasciarlo attivo.