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Cambiare le ruote della bici da corsa è spesso l’aggiornamento che si sente di più su una bici esistente: peso, rigidità e profilo del cerchio si percepiscono fin dai primi rilanci. Decida prima tra freno a disco e freno sul cerchio, scelta imposta dal telaio, poi tra carbonio e alluminio, e verifichi l’asse e il corpetto. Su questa pagina trova anche le ruote gravel.
Decide il telaio. Una bici con freni sul cerchio richiede ruote con pista frenante, montate per lo più con sgancio rapido, con un mozzo posteriore da 130 mm. Una bici con freni a disco riceve ruote senza pista, con un mozzo a sei fori o Center Lock per il disco, e quasi sempre un perno passante da 12x100 mm all’anteriore e da 12x142 mm al posteriore. Liberati dalla frenata, i cerchi per disco possono essere più larghi e più leggeri a parità di fascia.
Su una ruota per pattini, la pista di un cerchio in alluminio si consuma con i chilometri; un indicatore di usura segnala il momento di sostituirlo. I cerchi in carbonio per freni a pattino richiedono pattini specifici.
A parità di altezza, un cerchio in carbonio è più leggero di uno in alluminio, e il carbonio permette di disegnare profili alti e aerodinamici senza penalizzare il peso. È la scelta delle gare e dei ciclisti che cercano velocità in pianura. L’alluminio resta più robusto contro urti e buche ed è adatto all’allenamento quotidiano come alle ruote di scorta per l’inverno. Tra i due, anche il mozzo fa la differenza: qualità dei cuscinetti, rapidità di innesto della ruota libera e peso.
Le ruote da pista sono una categoria a parte: mozzo a scatto fisso, senza freno, per il velodromo.
La maggior parte delle ruote da corsa accetta un copertone classico con camera d’aria. I cerchi tubeless ready si montano senza camera, con un flap del cerchio a tenuta, una valvola specifica e un lattice sigillante che chiude le piccole forature; la pressione può quindi scendere senza rischio di pizzicatura. I cerchi senza uncino, detti hookless, come quelli della Zipp 303 S, accettano solo copertoni omologati per questo uso, e le norme ETRTO e ISO vi limitano la pressione a 5 bar. Il tubolare, infine, si incolla su un cerchio specifico: resta apprezzato nelle gare per la sua tenuta in caso di foratura.
Conta anche la larghezza interna: indicata in millimetri, per esempio 17C o 21C, determina i copertoni utilizzabili, dato che uno stesso copertone si allarga un po’ su un cerchio più largo.
Il corpetto ruota libera deve ricevere la cassetta. Il corpetto Shimano HG strada accoglie le cassette a 11 velocità e le cassette Shimano strada a 12 velocità. Le cassette SRAM a 12 velocità richiedono un corpetto XDR, e le cassette Campagnolo un corpetto dedicato. Molte ruote esistono in più versioni, e alcuni mozzi cambiano corpetto con un kit: verifichi la denominazione prima di ordinare.
Una ruota nuova viene in genere fornita senza copertone. Scelga la larghezza adatta al cerchio tra i copertoni per bici da corsa, o tra i tubolari per una ruota da tubolare, e completi con una camera d’aria con valvola Presta abbastanza lunga per un cerchio alto. Leve per copertoni, lattice sigillante e pompe si trovano tra le pompe e accessori di riparazione. Per una bici da città o da cicloturismo, la pagina generale delle ruote per bici copre gli altri diametri, e le ruote MTB gli standard fuoristrada.
Shimano scagliona le sue ruote da strada dalla WH-RS100, robusta per l’allenamento con freni a pattino, fino alle Dura-Ace in carbonio da 40 a 50 mm, per copertoncino o tubolare, in versione disco o pattino.
Zipp, pioniere americano della ruota in carbonio oggi integrato in SRAM, propone la 303 S per un uso versatile, le 404 e 808 dal profilo più alto e la 858 NSW, il suo modello di punta.
Mavic, le cui Cosmic e Ksyrium sono tra le gamme da strada più conosciute, propone anche l’Aksium in alluminio per l’allenamento e l’Allroad per il gravel.
Miche, produttore italiano con sede a San Vendemiano, realizza ruote da corsa in alluminio e in carbonio, come la Kleos, oltre alla Pistard, una ruota da pista.
Vision, marchio di ruote del gruppo FSA nato nel triathlon, riunisce le Metron in carbonio, tra cui la Metron TTW, ruota posteriore lenticolare da cronometro, e la gamma Team in alluminio.
Campagnolo, casa vicentina il cui fondatore ha inventato lo sgancio rapido, propone la Bora in carbonio e la Zonda in alluminio, con corpetto Campagnolo o Shimano a seconda della versione.
I modelli sostituiti da una nuova versione passano nell’outlet di ruote e copertoni da corsa, e gli ultimi arrivi sono raccolti nelle novità. Per passare a una coppia più leggera, anche il Black Friday e i saldi meritano attenzione.
Quasi tutte le bici da corsa usano ruote 700C, cioè un cerchio da 622 mm. Alcuni telai piccoli e bici da triathlon adottano il 650C, da 571 mm, e alcune bici da avventura il 650B, da 584 mm, per montare copertoni più larghi. Questi diametri non sono intercambiabili senza il benestare del produttore del telaio.
Il peso concentrato sul cerchio si sente più di quello del telaio, perché va messo in rotazione a ogni rilancio e in ogni salita. In pianura e ad alta velocità prevale l’aerodinamica, da qui l’interesse dei cerchi ad alto profilo. Una coppia più leggera e più rigida cambia nettamente le sensazioni di una bici.
Sì. Un cerchio in carbonio per freni a pattino richiede pattini progettati per questo materiale, spesso forniti o consigliati dal produttore della ruota. Non usi mai pattini già utilizzati su un cerchio in alluminio: le particelle metalliche incrostate righerebbero la pista.
Senza camera d’aria, il copertone non può più pizzicarsi contro il cerchio, e il lattice sigillante chiude la maggior parte delle piccole forature senza doversi fermare. Si può pedalare con una pressione un po’ più bassa, a vantaggio del comfort e dell’aderenza sulle strade dissestate. In cambio, il lattice va rinnovato regolarmente.
Più il profilo è alto, più la ruota offre presa alle raffiche, soprattutto all’anteriore. I ciclisti leggeri e i percorsi esposti si trovano meglio con un cerchio medio all’anteriore, mantenendo magari un cerchio più alto al posteriore, meno sensibile al vento.