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Le sneakers da bici per la città somigliano a normali scarpe da ginnastica ma nascondono una suola più rigida, che trasmette la spinta al pedale senza ostacolare la camminata. Due famiglie si dividono la pagina: i modelli compatibili con le tacchette SPD a due viti, alloggiate in un incavo della suola, e le scarpe per pedali flat, con gomma aderente.
Una scarpa da ginnastica qualsiasi si piega sul pedale: il piede si affloscia attorno al perno e l’arco plantare si affatica. Una scarpa da bici per la città mantiene l’aspetto di una sneaker ma irrigidisce l’avampiede: la Velosamba di adidas rinforza l’intersuola per due terzi della sua lunghezza, la suola Dualflex di VAUDE resta rigida sotto il pedale e si flette nella camminata.
Le scarpe compatibili SPD ricevono una tacchetta a due viti, alloggiata in un incavo della suola: aggancia la scarpa a un pedale a sgancio da MTB o da città, senza impedire di camminare. È il caso della Velosamba, della VAUDE TVL Pavei II, fornita con un copritacchetta removibile, della versione a sgancio dell’Endura Hummvee o della Shimano AM903. Le tacchette da strada a tre viti non vi si montano.
Le scarpe per pedali flat, cioè le scarpe da bici senza attacchi, puntano su una gomma morbida che fa presa sui pin: Stealth sulle Five Ten di adidas, StickyFoot da Endura, Tack Rubber da Giro, una gomma sviluppata con Michelin da Northwave. Ideali se si ferma spesso.
Per l’inverno, la Velosamba Cold.Rdy è isolata e la sua tomaia riflette interamente la luce dei fari; la VAUDE TVL Asfalt Dualflex Winter STX abbina una calza con membrana impermeabile a un’imbottitura Primaloft. I modelli alti, come la VAUDE AM Moab STX Mid, proteggono meglio la caviglia dagli schizzi.
Le provi con le calze che indossa in bici, lasciando un po’ di spazio davanti alle dita. adidas segnala che la Velosamba può calzare grande: tra due numeri, prenda il più piccolo. Shimano GR501, Five Ten Freerider Pro e VAUDE AM Moab Gravity esistono in versione da donna.
Per restare all’asciutto, abbini le scarpe a dei pantaloni impermeabili che coprano il collo del piede, e scelga calze o copriscarpe tra gli accessori abbigliamento. I pantaloni da bici e tutto l’equipaggiamento per la città completano la tenuta.
adidas ha trasposto la sua Samba alla bici con la Velosamba: suola rinforzata, compatibilità con le tacchette a due viti e tre strisce riflettenti, in pelle o nella versione Cold.Rdy isolata; la sua linea Five Ten aggiunge la Freerider Pro per pedali flat.
VAUDE, marchio tedesco di abbigliamento outdoor, firma la TVL Pavei II, compatibile SPD con suola SUPtraction in parte riciclata, e la TVL Asfalt Dualflex, rigida sotto il pedale e flessibile nella camminata.
Shimano propone per pedali flat la GF800 e la GR501 in versione da donna, e la AM903, la cui tacchetta SPD arretrata di 18 mm stabilizza il piede.
Endura, marchio scozzese, declina la Hummvee per pedali flat, con suola StickyFoot, e per pedali a sgancio, con lacci e cinturino in velcro.
Giro ha progettato la Tracker per chi pedala per svago e in bici elettrica: suola piatta in Tack Rubber che avvolge i pin, chiusura Fastlace a tiro unico o rotella BOA.
Northwave, nata a Montebelluna, dota la Clan 2 di una suola piatta la cui gomma è stata sviluppata con Michelin.
I colori e le versioni sostituiti passano nell’outlet città, i nuovi modelli nelle novità. I saldi invernali permettono di attrezzarsi con una versione isolata nel cuore della stagione fredda.
Sì: la tacchetta a due viti resta rientrata nella suola, circondata da gomma. Su un pavimento piastrellato a volte la si sente toccare terra.
No, accetta solo le tacchette a due viti, di tipo SPD. I pedali da strada con tacchette a tre viti richiedono una scarpa da strada specifica.
I modelli per pedali flat come la Five Ten Freerider, la Giro Tracker o la Northwave Clan 2 vengono dalla MTB e tengono bene sui sentieri. Una sneaker in pelle come la Velosamba si riserva alla strada e alla città.
Spazzoli via il fango una volta asciutto, pulisca con un panno umido, le faccia asciugare lontano da un termosifone con della carta di giornale all’interno, poi nutra la pelle di tanto in tanto.
No, ma una suola rigida e aderente resta più comoda e più sicura; Giro ha infatti pensato la Tracker per questi ciclisti.