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I freni a disco bici da corsa frenano con la stessa efficacia sotto la pioggia e sull’asciutto e non consumano più il cerchio. Per equipaggiare o rimettere a nuovo una bici, scelga il sistema, idraulico o a cavo, compatibile con le sue leve, poi il disco: diametro di 140 o 160 mm, fissaggio a 6 fori o Center Lock. Freni completi, pinze, dischi e adattatori sono riuniti qui.
Il freno a disco sposta la frenata dal cerchio a un disco fissato al mozzo. Il risultato: una potenza costante qualunque siano il meteo e la temperatura del cerchio, una modulazione più fine nelle lunghe discese e cerchi che non si consumano più. Ha anche liberato spazio per copertoni più larghi. In cambio, richiede un telaio e una forcella predisposti per le pinze a disco, il più delle volte con perni passanti, e ruote con mozzi per disco.
Un freno idraulico si vende spesso in kit, leva e pinza già collegate e spurgate: il tubo si accorcia alla lunghezza della bici, operazione che richiede poi uno spurgo se il circuito viene aperto.
Su strada i dischi misurano 140 o 160 mm. Una pinza flat mount è prevista in origine per un disco da 140 mm; un adattatore la sposta per un disco da 160 mm, scelto all’anteriore da molti ciclisti, o su entrambe le ruote per i ciclisti più pesanti e le lunghe discese di montagna. Il disco si fissa al mozzo in due modi: con sei viti, oppure con il sistema Center Lock di Shimano, scanalato e bloccato da una ghiera. Un mozzo Center Lock può ricevere un disco a 6 fori con un adattatore, il contrario non è possibile.
Il disco si consuma, più lentamente delle pastiglie. Il suo spessore minimo è indicato dal produttore, spesso inciso sul disco: lo misuri con un calibro e sostituisca il disco al di sotto di questo valore, oppure se è talmente storto da sfregare nonostante le regolazioni.
Un disco che sfrega dipende spesso da una pinza spostata dopo lo smontaggio della ruota: allenti le due viti, tiri la leva perché la pinza si centri sul disco, poi serri di nuovo. Se il rumore persiste, verifichi che il disco non sia storto e che i pistoncini rientrino correttamente. Un freno che fischia o perde potenza è stato spesso contaminato da un lubrificante o da un prodotto di pulizia: pulisca il disco con alcol isopropilico e sostituisca le pastiglie sporche. Pastiglie e disco nuovi si rodano con una serie di frenate progressive, senza bloccare la ruota, prima della prima discesa.
Per sostituire solo la parte che stringe il disco, veda le pinze freno per bici da corsa, e per il comando le leve freno per bici da corsa, che spesso integrano il cambio. Per una bici a pattini, il necessario si trova piuttosto tra i pattini freno per bici da corsa. I freni per bici da corsa riuniscono tutto l’insieme, e i freni a disco gravel sono pensati per lo sterrato.
Sram, con sede a Chicago, declina i suoi freni idraulici da corsa flat mount nei gruppi Red, Force, Rival e Apex, e aggiunge per la MTB le gamme Level, Code, Motive e Maven presenti in questa pagina.
Shimano equipaggia i gruppi 105, Ultegra e GRX con freni idraulici a olio minerale e propone un’ampia gamma di dischi a 6 fori come lo SM-RT56 o Center Lock come l’RT-EM300.
Clarks Cycle Systems, produttore britannico di componenti per bici con sede a Derby, propone freni idraulici completi e il CHM-05, un freno semi-idraulico fornito con disco e adattatore.
TRP, il marchio di alta gamma di Tektro, è presente con la pinza meccanica Spyre, in versione flat mount o SLC, la pinza semi-idraulica HY/RD azionata a cavo e freni idraulici flat mount.
Formula, marchio italiano noto anche per forcelle e ammortizzatori, sviluppa la famiglia Cura, freni idraulici a due o quattro pistoncini, nelle versioni Cura, Cura X e Cura 4.
Quando un gruppo da corsa cambia generazione, i suoi freni passano all’outlet freni bici da corsa: è l’occasione per procurarsi un secondo set di dischi. Le novità presentano i modelli recenti, e il Black Friday e i saldi estivi sono tra i momenti forti dell’anno.
Il 160 mm all’anteriore e il 140 mm al posteriore sono il montaggio più comune. Un 160 mm su entrambe le ruote dà margine ai ciclisti pesanti e in montagna; il 140 mm all’anteriore è adatto alle bici leggere e ai ciclisti di corporatura esile. Rispetti il diametro massimo ammesso dal telaio e dalla forcella.
Dipende dal terreno, dal peso e dalle pastiglie usate, ma un disco sopravvive in genere a diversi set di pastiglie. Le pastiglie metalliche lo consumano più in fretta di quelle organiche. Ne misuri lo spessore di tanto in tanto invece di affidarsi al chilometraggio.
Poca: controlli l’usura delle pastiglie, tenga pulito il disco e spurghi il circuito quando la leva diventa spugnosa o la sua corsa si allunga, cosa rara su un circuito sano. Non mescoli mai due fluidi per freni diversi.
Acqua e fango proiettati tra disco e pastiglie provocano spesso un fischio passeggero, che sparisce quando i freni si asciugano. Se persiste sull’asciutto, cerchi una contaminazione o una pinza non allineata.
Sì: i mozzi devono avere un attacco per il disco, 6 fori o Center Lock, e corrispondere ai perni del telaio, spesso passanti. Una ruota prevista per i pattini non può ricevere un disco.