Una scarpa per bici da corsa trasmette la spinta della gamba al pedale a sgancio grazie a una suola rigida e a una tacchetta fissata con tre fori. Confronti la rigidità della suola, il sistema di chiusura, rotella, lacci o velcro, e la forma della calzata, standard o larga, poi verifichi il numero e la compatibilità con i suoi pedali. Qui trova modelli da uomo, da donna e junior.
Con una scarpa normale, la suola si deforma a ogni pedalata e il piede scivola. La scarpa per bici da corsa elimina queste perdite: la suola rigida distribuisce l’appoggio su tutta la pianta del piede, e la tacchetta avvitata sotto si aggancia a un pedale a sgancio, il che mantiene il piede nella posizione giusta per tutta la rotazione. È pensata per il granfondista come per chi pedala la domenica e vuole più comfort sulla distanza, per il triatleta e per chi usa i rulli.
La suola liscia e la tacchetta sporgente la rendono invece poco adatta a camminare. Se deve spesso mettere piede a terra, le scarpe MTB, con la tacchetta incassata in una suola scolpita, sono più pratiche.
Le scarpe da strada montano una tacchetta larga fissata con tre viti, compatibile con i principali sistemi di pedali da strada. L’ampia superficie d’appoggio dà una sensazione di stabilità apprezzata negli sforzi intensi. Da Shimano, il colore della tacchetta indica il gioco angolare: la gialla lascia ruotare il tallone di 6 gradi, la blu di 2 gradi, e la rossa lo blocca del tutto. Un gioco maggiore lascia al ginocchio il suo asse naturale; una tacchetta fissa è adatta ai ciclisti la cui posizione è stata regolata con precisione.
Alcune scarpe per il ciclismo indoor accettano anche le tacchette a due fori, più comode per camminare. Su strada, il sistema a tre fori resta il riferimento.
La suola è il primo criterio. In nylon o in composito, conserva un po’ di flessibilità, piacevole nelle uscite tranquille e per camminare. In carbonio diventa molto rigida, più leggera e più sottile, il che avvicina il piede all’asse del pedale. Diversi produttori pubblicano un indice di rigidità che permette di confrontare i loro modelli tra loro.
La chiusura fa la seconda differenza. Le rotelle di tipo BOA regolano la tensione al millimetro, anche in movimento; i lacci distribuiscono la pressione in modo molto uniforme e conquistano con il loro aspetto classico; il velcro, semplice e leggero, si trova sui modelli d’ingresso e sulle scarpe da triathlon, che si infilano in fretta durante le transizioni. Infine, la tomaia in microfibra, in mesh o in maglia determina il sostegno, la ventilazione e la morbidezza attorno al piede.
Misuri la lunghezza del piede in piedi, dal tallone alla punta del dito più lungo, preferibilmente a fine giornata, quando il piede è un po’ gonfio, poi consulti la tabella del marchio: le corrispondenze variano da un produttore all’altro. Le dita non devono toccare la punta, e il tallone non deve sollevarsi pedalando.
Se ha l’avampiede largo o il collo del piede alto, diversi marchi propongono versioni a pianta larga dei loro modelli. I modelli da donna sono invece declinati in numeri più piccoli e colori dedicati. Una scarpa troppo stretta provoca intorpidimento e bruciore sotto il piede dopo qualche ora.
Posizioni la tacchetta in modo che l’articolazione dell’alluce si trovi sulla verticale dell’asse del pedale, poi la orienti rispettando l’angolo naturale del piede, con il tallone leggermente verso l’interno o verso l’esterno a seconda della morfologia. Stringa le viti in modo progressivo, controlli dopo le prime uscite e sostituisca le tacchette appena gli indicatori di usura sono scomparsi: una tacchetta consumata si sgancia male o troppo facilmente.
Shimano copre tutta la gamma strada, dalle RC3 e RC5 alla RC7, fino alla S-Phyre RC9, la cui suola in carbonio raggiunge l’indice di rigidità 12 sulla sua scala e che esiste in versione larga, più voluminosa sull’avampiede.
Quoc, marchio indipendente nato a Londra, dota la sua M3 Air di una doppia rotella e di passanti in stile lacci, per tacchette da strada a tre fori; la Gran Tourer declina la sua esperienza per il gravel.
DMT, marchio italiano con sede vicino a Verona, ha sviluppato con Tadej Pogačar la Pogi’s, con tomaia in maglia in un unico pezzo e suola monoscocca in carbonio; la KR0 riprende questa tomaia in maglia con due rotelle BOA.
Lake rivendica la prima suola in carbonio termoformabile e cura i piedi difficili da calzare: la CX242 distribuisce la chiusura su una tomaia segmentata ed esiste in versione larga, accanto alla CX201.
Sidi, casa italiana fondata da Dino Signori, a cui si attribuisce la tacchetta regolabile a tre viti, vende separatamente i pezzi della chiusura delle sue scarpe per prolungarne la durata, come per la Ergo 6 o la Shot 3.
Giro ha fatto della scarpa da strada con i lacci la sua firma con la Empire SLX, montata su una suola in carbonio Easton EC90, mentre la Imperial II si chiude con rotella BOA.
I colori e i numeri delle collezioni sostituite sono proposti nell’outlet scarpe bici da corsa, i modelli recenti nelle novità. Per completare la divisa, i pantaloncini e i caschi bici da corsa si trovano nell’equipaggiamento per bici da corsa. I saldi estivi e invernali e il Black Friday sono buone occasioni per provare una gamma superiore.
Inserisca la parte anteriore della tacchetta nel pedale, poi spinga con il tallone fino allo scatto. Per liberarsi, basta ruotare il tallone verso l’esterno. Si eserciti da fermo, appoggiato a un muro, e imposti all’inizio una tensione della molla bassa per sganciarsi senza sforzo.
Per pochi metri sì, ma la tacchetta sporgente rende il passo scivoloso e la consuma in fretta. I copritacchette in gomma facilitano le soste al bar. Per un uso che alterna bici e camminata, sono meglio le scarpe con tacchette incassate.
Per un uso esclusivamente su strada, la scarpa da strada offre più stabilità e rigidità. Se inizia con i pedali a sgancio o pedala anche sugli sterrati, una scarpa con tacchette a due fori dà più sicurezza, perché permette di camminare e di sganciarsi più facilmente.
Cerchi le versioni larghe proposte da diversi produttori, spesso segnalate dalla dicitura wide o da una lettera aggiunta al codice del modello. Aiutano anche i modelli con tomaia morbida o segmentata e le chiusure a rotella, che si regolano finemente sul collo del piede. Provi sempre le scarpe con le calze che indossa in bici.
Le scarpe da strada sono molto ventilate: quando fa fresco, i copriscarpe antivento o in neoprene limitano la perdita di calore. Per un uso regolare in inverno esistono modelli invernali isolati e impermeabili, più alti, che si indossano senza copriscarpe.