Un gilet alta visibilità per la bici la rende visibile da lontano, di giorno grazie al colore fluorescente e di notte grazie alle bande retroriflettenti. Il Codice della strada lo impone fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima del sorgere del sole, e in galleria. Qui trova gilet per adulti e bambini, impermeabili o traforati, e gilet protettivi per la MTB.
In Italia, l’articolo 182 del Codice della strada (comma 9-bis) obbliga il ciclista che circola fuori dai centri abitati, da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima del sorgere del sole, a indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità; lo stesso obbligo vale per chi pedala in galleria. Si tratta dello stesso dispositivo che l’articolo 162 prevede per gli automobilisti. In città, fuori dalle gallerie, non è richiesto, ma resta un modo semplice per farsi notare nel traffico, in particolare d’inverno, quando i tragitti del mattino e della sera si svolgono nella penombra. Il gilet completa le luci e i catadiottri, che l’articolo 68 prevede sulla bici, senza sostituirli.
Un gilet alta visibilità abbina due materiali con ruoli diversi. Il tessuto fluorescente, giallo o arancione, risalta in pieno giorno e al crepuscolo, quando la luce naturale cala. Le bande retroriflettenti, invece, rimandano la luce dei fari verso il conducente che arriva: è ciò che la rende visibile di notte. Più le bande coprono spalle, schiena e busto, più la sua sagoma si legge da lontano e da angolazioni diverse. Un capo semplicemente fluo, senza bande catarifrangenti, svolge quindi solo una parte del ruolo.
Alcuni gilet integrano luci o indicatori di direzione per segnalare una svolta: si aggiungono alle luci della bici, senza sostituirle.
In questa pagina si trovano anche gilet protettivi, di tutt’altra natura: integrano un paraschiena e placche morbide o rigide sul petto per proteggere il busto nelle cadute in discesa, nell’enduro o nella BMX. Si indossano sotto la maglia e sono spesso disponibili in taglie da bambino per i giovani piloti. Per una protezione più estesa, le pettorine aggiungono un guscio su petto e spalle.
Per completare, le gomitiere e le ginocchiere proteggono le articolazioni più esposte in caso di caduta, e gli occhiali da ciclismo riparano gli occhi dal vento e dagli schizzi. Tutto l’equipaggiamento di protezione è riunito nelle protezioni del ciclista.
Shot Race Gear, marchio francese di abbigliamento fuoristrada il cui sviluppo è cresciuto insieme a piloti di motocross, propone gilet protettivi come l’Airlight e l’Optimal 2.0, e gilet con protezioni D3O a maniche corte o lunghe.
Wowow dedica un’ampia gamma ai gilet alta visibilità: modelli per adulti come il Roadie o il Navigator Premium, una versione impermeabile con lo Stelvio 2.0 e i gilet per bambini Fun e Nutty.
Kellys, costruttore di biciclette che equipaggia anche i ciclisti, declina gilet di sicurezza per bambini, gli Starlight Friends, Rider e Traffic.
Met, produttore italiano di caschi, propone qui il gilet protettivo Venture.
I gilet delle collezioni precedenti e le protezioni di fine serie sono riuniti nell’outlet protezioni del ciclista, e i nuovi modelli nelle novità. Il rientro a scuola e l’arrivo delle giornate corte sono il momento giusto per equipaggiare tutta la famiglia prima dei tragitti nella penombra.
No, l’obbligo riguarda la circolazione fuori dai centri abitati, da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima del sorgere del sole, e le gallerie. In città resta molto consigliato appena cala la luce, perché rende il ciclista riconoscibile molto prima da parte degli automobilisti.
Sì, per il Codice della strada è lo stesso dispositivo: l’articolo 182 rimanda al giubbotto o alle bretelle retroriflettenti dell’articolo 162, quelli dell’automobilista. È però raramente adatto alla pedalata: troppo largo, sventola al vento, risale sulla schiena e spesso si chiude con un semplice velcro. Un gilet da bici, più aderente e più lungo dietro, si fa dimenticare nei tragitti lunghi.
L’obbligo dell’articolo 182 riguarda chi conduce la bici: un bambino che pedala da solo fuori dai centri abitati di notte, o in galleria, deve indossarlo come un adulto. Trasportato su un seggiolino bici, un gilet della sua taglia lo rende comunque più visibile. Scelga un modello adatto alla sua corporatura, che non scivoli dalle spalle.
Il fluo si vede di giorno e al crepuscolo, il catarifrangente di notte, nella luce dei fari. Un gilet alta visibilità riunisce i due. Un capo fluo senza bande retroriflettenti non offre quasi alcuna visibilità di notte.
Lo lavi secondo l’etichetta, a bassa temperatura e senza ammorbidente, poi lo lasci asciugare all’aria. Le bande retroriflettenti si consumano con i lavaggi e gli sfregamenti: sostituisca il gilet quando si screpolano, si staccano o quando il tessuto fluorescente si è sbiadito.