Gli occhiali gravel proteggono da polvere, sassolini proiettati e rami, in uscite che passano dal sottobosco al pieno sole. Una lente fotocromatica o una montatura a lenti intercambiabili segue questi cambi di luce, e una lente ampia e ben ventilata limita l’appannamento nelle salite lente.
Su una strada bianca ogni copertone solleva polvere e proietta sassolini, ancora di più quando si pedala a ruota di un compagno. Insetti, vento in discesa e rami bassi dei sentieri nel bosco completano l’elenco. Un’uscita gravel dura spesso diverse ore e alterna asfalto, sterrato e sottobosco: gli occhiali devono restare comodi dal primo all’ultimo chilometro, senza scivolare né stringere le tempie, e adattarsi a luci molto diverse.
La lente fotocromatica si scurisce sotto i raggi ultravioletti e si schiarisce all’ombra. La sua gamma si esprime in categorie del filtro: una lente da 0 a 3 passa da una tinta quasi incolore a una protezione da pieno sole, una lente da 1 a 3 resta leggermente colorata. È la soluzione più semplice per un’uscita che parte all’alba o attraversa lunghi tratti di bosco.
Le montature a lenti intercambiabili puntano su una lente per ogni condizione: una lente scura d’estate, una lente gialla o rosata per accentuare i contrasti con il cielo grigio, una lente trasparente per le uscite notturne. Le lenti polarizzate, infine, eliminano i riflessi sull’acqua e sulle superfici bagnate, utili sulle strade dopo la pioggia. Le lenti di ricambio di questa pagina sostituiscono anche una lente rigata dai sassolini.
Una lente grande e avvolgente protegge meglio dalle proiezioni laterali, ma deve lasciar circolare l’aria: aperture sulla lente o tra lente e montatura limitano l’appannamento quando la velocità cala in salita. Naselli e aste regolabili adattano gli occhiali alla forma del viso, e alcune lenti esistono in taglia ridotta per i visi sottili. Provi gli occhiali con il suo casco: le aste devono passare senza fastidio sopra le cinghie e il sistema di regolazione.
Se porta occhiali da vista, esistono due opzioni. Una clip ottica, montata con le sue lenti correttive, si aggancia dietro la lente dei modelli predisposti, che alcune marche segnalano con la sigla RX. Alcune montature accettano anche lenti correttive tagliate direttamente da un ottico. Le lenti a contatto restano un’alternativa, a patto di proteggere gli occhi dalla polvere. Per i giovani ciclisti esistono modelli da bambino, alcuni con lente fotocromatica.
Tutti i modelli, per ogni disciplina, sono riuniti negli occhiali ciclismo, che spiegano le categorie del filtro. Per i sentieri più impegnativi, veda gli occhiali MTB. Pensi anche all’abbinamento con il suo casco gravel e con i suoi guanti, riuniti nell’equipaggiamento gravel.
Rudy Project destina la sua Kelion, montatura in Rilsan Clear con lente fotocromatica ImpactX in opzione, ai ciclisti di strada, gravel e MTB; Astral X, Lightflow e Rydon completano la selezione.
Bollé declina la sua famiglia Shifter in più versioni, Shifter, C-Shifter e Lightshifter, e propone anche la C-Icarus e la Micro Edge.
AZR ha dato ai suoi occhiali i nomi di salite leggendarie: la Kromic Huez con lente fotocromatica e la Izoard, declinata per i bambini.
Salice propone la sua 018 RWX con lente fotocromatica, accanto alle 016 RW e 001RW.
POC, marca svedese, è presente qui soprattutto con le sue lenti di ricambio, per i modelli Aspire Mid, Elicit, con lente torica, Levator e Aim.
Shimano completa la pagina con i suoi occhiali S-Phyre, Technium, Equinox e Aerolite, oltre a lenti di ricambio.
Le colorazioni delle stagioni passate alimentano l’outlet bici da corsa, i modelli appena aggiunti le novità. Il Black Friday e i saldi sono buone occasioni per aggiungere una lente di ricambio.
Una lente chiara, gialla o rosata, di categoria 0 o 1, accentua i rilievi dello sterrato senza scurire la visione. Una lente fotocromatica da 0 a 3 copre sia il cielo grigio sia le schiarite.
Non sono indispensabili. Riducono i riflessi su pozzanghere e asfalto bagnato, utili nei tratti su strada. Su uno sterrato asciutto basta una buona lente della categoria adatta.
Regoli naselli e aste, se lo consentono, e scelga una montatura con terminali in gomma che fanno presa anche con il sudore. Un paio di occhiali che scivola è spesso troppo grande per il viso.
È raramente comodo, perché le due montature si intralciano e l’appannamento si forma tra le lenti. Una clip ottica o lenti correttive montate nella montatura danno un risultato molto migliore.
Filtrano il sole, ma coprono meno il viso e lasciano passare vento e polvere dai lati. Per le lunghe uscite sugli sterrati, una montatura avvolgente da ciclismo protegge meglio.