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Per sostituire la serie sterzo della sua gravel, identifichi prima il tipo, integrata, semi-integrata o a calotte esterne, poi rilevi il codice, per esempio IS42/28.6 in alto e IS52/40 in basso su un cannotto conico. Questa pagina riunisce serie sterzo complete, parti superiori e inferiori, cuscinetti e attrezzi di montaggio, compresi modelli che lasciano passare cavi e tubi dei freni.
La serie sterzo è l’insieme di cuscinetti alloggiato nel tubo sterzo del telaio: permette alla forcella di girare liberamente tenendola senza gioco. Su una gravel incassa le vibrazioni degli sterrati, le frenate decise in discesa e gli schizzi d’acqua e di fango. Una serie sterzo usurata si riconosce da un colpo secco in frenata, da uno sterzo che si impunta in rettilineo o da un punto duro quando si gira il manubrio. Raramente si sostituisce per intero: spesso basta cambiare i cuscinetti, a condizione di ritrovare esattamente le stesse misure.
Le bici con cannotto filettato e attacco manubrio a espansione usano una serie sterzo da avvitare, più rara su una gravel.
La maggior parte dei produttori descrive le proprie serie sterzo con il codice SHIS. Le lettere indicano il tipo, IS per integrata, ZS per semi-integrata, EC per calotta esterna, e il primo numero il diametro della sede nel telaio, in millimetri. Il numero dopo la barra riguarda la forcella: nella parte superiore indica il diametro del cannotto, 28.6 per un cannotto da 1 pollice 1/8; nella parte inferiore indica l’anello di base della forcella, 30 per una forcella dritta da 1 pollice 1/8, 40 per una forcella conica che si allarga a 1,5 pollici.
Una gravel comune monta così una serie indicata come IS42/28.6 in alto e IS52/40 in basso. Le due parti si vendono insieme o separatamente: rilevi i due codici, oppure misuri la sede con un calibro, prima di ordinare.
Molte gravel recenti fanno passare cavi e tubi dei freni nel tubo sterzo, appena davanti al cannotto, per liberare il posto di guida. La serie sterzo deve allora lasciare spazio a questi passaggi: cuscinetto superiore specifico, spessori e tappo aperti o previsti per guidare i cavi. La sostituisca con una referenza compatibile con il suo telaio, spesso indicata dal produttore della bici. Sugli altri modelli, l’altezza della copertura superiore, da pochi millimetri a più di due centimetri, cambia l’altezza del manubrio: un aspetto da considerare se tiene alla sua posizione in sella.
Le calotte di una serie semi-integrata o esterna si piantano con una pressa dedicata, e un telaio nuovo o riverniciato può richiedere la fresatura e l’alesatura del tubo sterzo. La regolazione si fa con la vite del tappo, prima di serrare l’attacco manubrio: lo sterzo deve girare senza punti duri e senza gioco. Per verificarlo, tiri il freno anteriore con la mano sinistra, appoggi l’altra mano sulla parte alta del tubo sterzo e spinga la bici: il minimo colpo segnala un gioco da recuperare.
La serie sterzo si sceglie insieme all’attacco manubrio gravel, che serra il cannotto, e al manubrio gravel che riceve; tutto il posto di guida è riunito nei componenti gravel. A seconda della bici, la serie sterzo per bici da corsa e la serie sterzo MTB propongono altri standard.
Funn declina la sua serie sterzo Descend nella maggior parte degli standard, da ZS44/28.6 a EC44/40 o IS42/IS52, e nella sola parte inferiore per sostituire unicamente il cuscinetto in basso.
Black Bearing classifica le sue serie sterzo per diametro della sede e del cannotto, da 34 a 56 mm, e propone parti superiori previste per il passaggio integrato o semi-integrato dei cavi.
Cyclus fornisce gli attrezzi da officina per il montaggio, come le sue frese che preparano il tubo sterzo prima della posa di una serie integrata o semi-integrata.
Ritchey, marchio americano con sede a Reno che equipaggia strada, gravel e MTB, propone le sue serie sterzo nelle finiture Comp e WCS, a calotte esterne, semi-integrate o integrate, oltre che in parte superiore o inferiore separata.
FSA copre numerosi standard con la sua gamma Orbit, integrata, semi-integrata o esterna, e coperture superiori di diverse altezze, oltre a un modello indicato per il ciclocross.
CeramicSpeed, produttore danese di cuscinetti con sede a Holstebro, propone serie sterzo con cuscinetti rivestiti, ciascuna progettata per telai specifici.
I modelli di fine serie passano nell’outlet bici da corsa, aperto anche ai componenti gravel, e gli ultimi arrivi sono riuniti nelle novità. Una revisione dello sterzo si prepara volentieri durante i saldi invernali.
Cerchi la scheda tecnica del telaio: la maggior parte dei produttori indica il codice SHIS della parte superiore e di quella inferiore. Altrimenti, sfili la forcella e rilevi con un calibro il diametro esterno di ogni cuscinetto e l’angolo delle sue sedi, spesso 36 o 45 gradi.
Quando lo sterzo ha gioco nonostante una regolazione corretta, si impunta in posizione centrale o cigola. Un cuscinetto che gira a scatti o che si è arrugginito dopo uscite sotto la pioggia va sostituito.
Sì: su una serie integrata, il più delle volte basta sostituire i due cuscinetti con modelli dello stesso diametro, spessore e angolo. Su una serie semi-integrata anche i cuscinetti sono spesso venduti da soli; la calotta si cambia solo se è danneggiata.
Solo se il tubo sterzo può accogliere in basso il cuscinetto da 1,5 pollici: una calotta esterna inferiore lo consente su alcuni telai da 44 mm. Verifichi la compatibilità con il produttore del telaio, perché cambia anche la geometria.
Sì: un sottile strato di grasso sulle sedi e sulle calotte protegge dalla corrosione e dai cigolii. I cuscinetti a cartuccia sono protetti da guarnizioni, ma pulire e ingrassare di nuovo la loro sede dopo le uscite nel fango ne prolunga la durata.