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La serie sterzo bici da corsa permette alla forcella di girare liberamente nel telaio, senza gioco né punti duri. Per sostituirla, annoti le misure del suo telaio, spesso indicate con il codice SHIS, il diametro del cannotto e l’angolo dei cuscinetti. Qui trova serie complete, cuscinetti per serie sterzo singoli e cuscinetti a cartuccia per altri componenti della bici.
Tra la forcella e il telaio, la serie sterzo è il componente che lascia girare la ruota anteriore tenendola saldamente. Su strada, dove le discese si affrontano veloci e ogni correzione di traiettoria si fa con la punta delle dita, il minimo gioco si avverte in curva e in frenata, e cuscinetti stanchi rendono lo sterzo appiccicoso nei lunghi rettilinei. Una serie sterzo sana si fa dimenticare: gira senza punti duri, non batte e non lascia passare né acqua né polvere.
Le bici da corsa più vecchie in acciaio usano spesso una serie sterzo esterna, con le calotte che sporgono dal tubo sterzo, o addirittura una serie filettata. La semi-integrata, con le calotte annegate nel tubo, equipaggia molti telai in alluminio. I telai in carbonio attuali scelgono il più delle volte l’integrata: il cuscinetto appoggia in una sede stampata o lavorata direttamente nel telaio, il che rende più snello l’avantreno.
Per orientarsi, i produttori usano il codice SHIS, che associa un tipo, IS, ZS o EC a seconda che la serie sia integrata, semi-integrata o esterna, a due diametri in millimetri: quello della sede nel telaio, poi quello del cannotto o dell’anello. Un telaio da corsa in carbonio indicato IS42/28.6 in alto e IS52/40 in basso riceve così una serie integrata per forcella conica. In alto il cannotto misura quasi sempre 28,6 mm, cioè 1 pollice 1/8; in basso si allarga spesso a 1 pollice 1/4 o a 1,5 pollici per irrigidire l’avantreno.
Un cuscinetto per serie sterzo a contatto obliquo presenta due smussi, il cui angolo deve corrispondere alla sede del telaio e all’anello della forcella: 45° su 45°, 36° su 45° o 36° su 36° a seconda dei marchi. Un angolo sbagliato dà un appoggio imperfetto e un’usura rapida. I cuscinetti si distinguono anche per il materiale: acciaio per l’uso normale, inox per la resistenza alla corrosione, ceramica per ridurre gli attriti.
Su molte bici da corsa recenti, tubi dei freni e cavi passano attraverso la serie sterzo per entrare nel telaio. Queste serie, con tappo, spessori e cuscinetti dedicati, si scelgono solo in base al modello esatto di telaio: diversi kit di questa pagina portano infatti il nome della bici a cui sono destinati.
Il controllo richiede un minuto: con il freno anteriore tirato, spinga la bici avanti e indietro tenendo due dita sulla giunzione tra la calotta superiore e il telaio. Uno scatto percettibile indica un gioco; uno sterzo che ricade sempre nello stesso punto, con la ruota sollevata, indica cuscinetti segnati. Il gioco si recupera con la vite del tappo, a viti dell’attacco manubrio allentate, poi l’attacco si riallinea con la ruota e si serra alla coppia incisa, alternando le viti, soprattutto su un cannotto in carbonio. I cuscinetti segnati, invece, si cambiano in coppia, con le sedi pulite e leggermente ingrassate.
I cuscinetti a cartuccia presenti in questa pagina servono anche per ruote, movimenti centrali e sospensioni: si ordinano con il codice inciso sul fianco, come 6902 o 6803, e con le misure interna, esterna e di spessore.
Il tappo della serie si serra attraverso l’attacco manubrio per bici da corsa, i cui spessori fissano l’altezza del cockpit; i manubri per bici da corsa completano l’insieme. I componenti per bici da corsa riuniscono questi pezzi, e le serie sterzo MTB rispondono alle forcelle ammortizzate.
Enduro Bearings, produttore di cuscinetti di alta gamma per l’industria e il ciclismo, copre quasi tutte le posizioni della bici, dalla serie sterzo Maxhit Zero Stack ai cuscinetti per ruote, movimento centrale e sospensioni.
Black Bearing, produttore francese di cuscinetti, propone per la strada parti superiori della serie sterzo che lasciano passare le guaine nel tubo sterzo, oltre a cuscinetti in ceramica per movimenti centrali BB90 e BB95.
Elvedes vende serie e cuscinetti sterzo sfusi, identificati dalle misure e dagli angoli, 45° su 45° o 36° su 45°, in versioni stagne per cannotto da 1,5 pollici.
CeramicSpeed, produttore danese con sede a Holstebro, propone kit di cuscinetti sterzo SLT per modello di telaio, per Pinarello Dogma F, Colnago C64 o Specialized SL7, e serie complete per Cervélo e Scott.
FSA, marchio taiwanese le cui serie sterzo sono i prodotti più noti, copre gli standard integrati e semi-integrati con le gamme Orbit, i cuscinetti ACB singoli e le serie ACR previste per telai precisi.
Campagnolo completa i suoi gruppi con serie sterzo esterne Classic1, serie integrate DCR e In-5, oltre a cuscinetti sterzo di ricambio.
Per equipaggiare una seconda bici o anticipare una revisione, dia un’occhiata all’outlet componenti bici da corsa; gli articoli recenti sono visibili tra le novità. L’inverno, quando la bici passa in officina, e i saldi che lo accompagnano sono il momento adatto per questa sostituzione.
Consulti la scheda tecnica del telaio, che spesso indica il codice SHIS. In mancanza, smonti la forcella e misuri il diametro esterno dei cuscinetti, lo spessore, l’angolo e il diametro del cannotto. I codici incisi sul vecchio cuscinetto facilitano la ricerca.
Sì, è anzi il caso più frequente: su una serie integrata si consumano solo i cuscinetti, perché le sedi fanno parte del telaio. Scelga cuscinetti con le stesse misure e lo stesso angolo, e verifichi lo stato dell’anello della forcella.
Quando lo sterzo gira a scatti, si impunta in rettilineo o conserva gioco nonostante la regolazione. Una bici usata spesso sotto la pioggia o lavata con la lancia consuma più in fretta i cuscinetti: un controllo a ogni revisione evita brutte sorprese.
Il guadagno di attrito è minimo su un componente che gira poco, a differenza di ruote e movimento centrale. L’interesse sta soprattutto nella durata e nella resistenza alla corrosione di alcuni modelli; per la maggior parte dei ciclisti, un buon cuscinetto in acciaio o inox è sufficiente.
Può contribuire: una serie sterzo allentata lascia muovere la forcella e amplifica le oscillazioni ad alta velocità. Se la bici sbanda in discesa, controlli prima lo sterzo, poi il serraggio delle ruote e la pressione dei copertoni.