La maschera MTB e BMX protegge gli occhi da terra, sassolini e vento sotto la visiera di un casco integrale. Scelga una lente adatta alla luce, chiara per il bosco e le giornate grigie, colorata per il sole, verifichi il trattamento antiappannamento, poi lo spazio nell’apertura del suo casco. Maschere da MTB e da BMX, modelli da bambino, lenti di ricambio e sistemi contro il fango sono riuniti qui.
Alla partenza di una gara di BMX i piloti partono in gruppo e la ruota posteriore di chi precede proietta terra e sassi all’altezza del viso. Nella MTB da downhill si aggiungono i rami, la polvere dei sentieri asciutti e le lacrime provocate dal vento ad alta velocità. La maschera risponde a queste tre minacce: la sua spugna aderisce al viso e chiude il passaggio alla polvere, la lente copre tutto il campo visivo e il largo elastico la tiene sul casco, anche in caso di caduta. Gli occhiali, più leggeri e meglio ventilati, lasciano passare più polvere dai lati.
La lente, in genere in policarbonato, resiste agli urti. Il colore si sceglie in base alla luce:
Contro l’appannamento, cerchi una lente con trattamento antiappannamento sulla faccia interna, una montatura ventilata e una spugna che assorba il sudore. Alcune maschere fanno riferimento alla norma EN 1938, quella delle protezioni oculari per motociclisti. Molti modelli sono forniti con una seconda lente, spesso chiara, e accettano lenti di ricambio vendute singolarmente.
Il tear-off è una pellicola trasparente agganciata a perni ai due lati della lente. Più pellicole si sovrappongono e il pilota strappa la prima con un gesto quando il fango copre la visuale: una soluzione semplice, apprezzata in gara. Il roll-off fa scorrere una pellicola continua da un contenitore all’altro davanti alla lente, tramite un cordino: è adatto alle giornate fradice, quando altrimenti bisognerebbe pulire la lente a ogni giro. Verifichi che la sua maschera abbia i perni o gli attacchi previsti prima di acquistare questi accessori.
Con un casco integrale, la maschera si infila nell’apertura prevista sotto la visiera: una montatura troppo larga urta i bordi e preme sul naso. Con un casco aperto da MTB, l’elastico passa dietro la calotta; alcune maschere sono disegnate per questo uso, con una montatura più aperta verso l’alto. Un elastico con silicone tiene meglio sul casco, e una spugna a più densità garantisce la tenuta senza punti di pressione. Se porta occhiali da vista, scelga un modello previsto per passare sopra le montature. I giovani piloti hanno bisogno di una montatura ridotta, proporzionata a un casco da bambino.
Per la manutenzione, sciacqui la lente con acqua pulita e la asciughi tamponando con un panno morbido: strofinare l’interno consuma il trattamento antiappannamento.
La maschera si sceglie insieme al casco BMX, la cui apertura determina la larghezza della montatura. Le maglie BMX, i pantaloni BMX e i guanti BMX completano la divisa da gara, da ritrovare nell’equipaggiamento BMX.
Pit Viper, marca dello Utah nota per i suoi occhiali da sole dai colori e dalle montature molto decisi, ha esteso il suo stile alle maschere: la Brapstrap, pensata per il motocross e la MTB, riceve un paranaso removibile.
Airflaps, invenzione francese di Serge Gisquière messa a punto con il campione del mondo di motocross Frédéric Bolley, si incolla ai due lati dell’apertura del casco integrale: una pressione del dito solleva la maschera e fa entrare l’aria per eliminare l’appannamento.
Shot Race Gear, marchio francese di abbigliamento da motocross e BMX, declina le sue maschere Core, Lite, Iris 2.0 e Assault 2.0, con la Iris che accetta le pellicole tear-off, oltre alla Rocket 2.0 per i bambini.
POC, marca svedese di protezioni, ha sviluppato la lente della sua maschera Ora Clarity con Carl Zeiss per far risaltare i marroni e i verdi dei sentieri; la Zygon completa la gamma.
Giro, marca californiana di caschi e occhiali, dota la Dropline di un sistema di lente a cambio rapido, proposto anche in versione roll-off, e dà alla Tazz un campo visivo ampliato e scanalature per gli occhiali da vista.
Fox Racing, marca americana nata nel motocross, ha progettato la Purevue per i caschi aperti da MTB: montatura molto aperta sopra, paranaso removibile ed elastico siliconato; la Vue Max completa l’offerta.
Colorazioni e lenti delle gamme precedenti passano nell’outlet BMX, le ultime maschere arrivate a catalogo nelle novità. Pensi al Black Friday per completare la borsa da gara con una lente di ricambio o una seconda maschera.
Con un casco integrale, su una pista da race o nel dirt, la maschera protegge meglio: chiude il passaggio alla terra e resta in posizione in caso di caduta. Gli occhiali vanno bene per la BMX freestyle con un casco a scodella, dove le proiezioni sono rare.
Sì, molti rider di enduro lo fanno. L’elastico passa dietro la calotta e la maschera poggia sotto la visiera alzata. Alcuni modelli sono disegnati per questo uso, con una ventilazione più ampia sopra.
Scelga una lente con trattamento antiappannamento e una spugna traspirante, non strofini l’interno della lente ed eviti di alzare la maschera sulla fronte durante le pause, dove si carica di calore e sudore. Un kit di ventilazione fissato sul casco aiuta a liberarla mentre pedala.
Sì, diverse marche propongono montature ridotte, adatte ai caschi integrali dei giovani piloti. Eviti una maschera da adulto troppo larga: si muove nell’apertura del casco e lascia passare la terra.
Non è fatta per questo: la sua spugna spessa e la lente pensate per il freddo ventilano poco, e l’appannamento arriva in fretta durante lo sforzo. La sua montatura entra inoltre raramente nell’apertura di un casco integrale da bici.