I guanti BMX coprono le dita fino alla punta, come si usa in gara, mantenendo un palmo sottile per sentire le manopole. Per la race come per il park, scelga tra un polsino senza chiusura, che si infila in un attimo, e una chiusura in velcro, poi prenda una taglia aderente: un guanto troppo grande fa pieghe nella mano. Modelli da uomo, da donna e da bambino.
In caso di caduta, il primo riflesso è tendere le mani: i guanti proteggono allora i palmi dall’abrasione sulla terra, sul cemento o sul legno di una rampa. Migliorano anche la presa sulle manopole quando le mani sudano, alla partenza come negli atterraggi dei salti, ed evitano le vesciche nelle sessioni lunghe. Nella BMX race si usano guanti che coprono le mani fino alla punta delle dita: i guanti senza dita non sono adatti alla pista, e il regolamento della gara fa fede.
Un guanto BMX ha in genere un palmo sottile, spesso in Clarino, una pelle sintetica morbida che lascia sentire le manopole. Il dorso è in tessuto elastico o in rete traspirante. Alcuni modelli aggiungono silicone sulla punta delle dita che azionano il freno, rinforzi su indice e pollice, o un pollice in microfibra per asciugare il sudore. I guanti più spessi, con protezioni rigide sulle nocche, arrivano dal motocross e dal downhill: proteggono di più, ma riducono la sensibilità.
Un polsino senza chiusura si infila come una calza e non lascia nessun velcro sfregare sulla pelle; una chiusura in velcro regola meglio un polso sottile e aiuta i più piccoli a vestirsi. Per la taglia, misuri la larghezza del palmo all’altezza delle nocche, o la lunghezza della mano, secondo la tabella della marca. Il guanto deve aderire alla mano senza comprimere le dita, con il pugno chiuso sulla manopola.
I guanti si abbinano alle maglie BMX a maniche lunghe, che scendono fino ai polsi, e ai pantaloni BMX. La testa si protegge con un casco BMX. Per i sentieri, veda i guanti MTB.
Fist Handwear, marca australiana fondata dal pilota di motocross Sam Moore, disegna i suoi guanti con piloti e artisti, da cui le grafiche molto riconoscibili; lo Stocker esiste in taglie adulto, junior e bambino.
Fuse, specialista delle protezioni da BMX, propone i guanti Chroma, con palmo in pelle sintetica, silicone sulle dita del freno e pollice in microfibra, oltre agli Alpha e agli Echo, anche in versione bambino.
Evolve, marca francese di BMX race il cui pantalone SI2 è stato messo a punto con il pilota élite Michael Bias, declina i guanti SI2 in taglia bambino.
Shot Race Gear, marca francese del fuoristrada con sede in Normandia, progetta la divisa completa del pilota, dal motocross alla BMX, guanti lunghi compresi.
Endura, marca scozzese di abbigliamento da ciclismo, propone lo Hummvee Lite Icon, un guanto lungo della sua gamma MTB, in versione da donna.
Le colorazioni non riproposte passano nell’outlet BMX, e gli ultimi modelli arrivano tra le novità. I guanti si consumano in fretta: approfitti dei saldi per prevedere un paio di ricambio.
Nella BMX race i guanti a dita lunghe fanno parte della divisa da gara, e il regolamento dell’evento fa fede. Nel freestyle sono una scelta personale, ma proteggono i palmi e migliorano la presa sulle manopole.
Si somigliano molto: dita lunghe, palmo sottile, dorso traspirante. Alcuni guanti MTB aggiungono inserti in gel o rinforzi per le uscite lunghe, mentre i guanti BMX privilegiano la sensibilità in sforzi brevi.
Misuri la sua mano e prenda la taglia corrispondente, mai quella superiore: un guanto troppo grande fa pieghe nel palmo e fa scivolare le mani. Una chiusura in velcro aiuta il bambino a infilarlo da solo.
Sì, se coprono bene le dita. Sono spesso più spessi e più caldi: per la pista, un guanto leggero con palmo sottile mantiene più sensibilità.
Appena il palmo si assottiglia o si buca, o quando una cucitura cede sulla punta delle dita. Un guanto consumato non protegge più dall’abrasione e scivola sulla manopola.