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Una corona MTB si sceglie innanzitutto in base alla guarnitura: attacco a quattro bracci (104, 96 o 64 mm) o montaggio diretto sulla pedivella, numero di velocità della trasmissione, poi numero di denti secondo il terreno. Monocorone a denti alternati per l’1x, corone per doppia e tripla, modelli per il motore delle MTB elettriche: Shimano, Sram e i produttori che si adattano alle loro pedivelle sono riuniti qui.
Sulle MTB attuali domina la monocorona: abbinata a un pacco pignoni molto ampio, 10-51 denti in Shimano 12 velocità o 10-52 in Sram, elimina il deragliatore anteriore e il suo comando e alleggerisce la bici. La doppia conserva salti più fini tra i rapporti, utili nell’escursionismo. La tripla equipaggia ancora molte MTB a 8 o 9 velocità: in questo caso la corona consumata si sostituisce con una identica, secondo la posizione e il numero di velocità.
Una corona classica si avvita sullo spider della guarnitura. La sua quota di fissaggio, o BCD, è il diametro del cerchio che passa per il centro delle viti; è quasi sempre incisa sulla corona. In MTB il valore più diffuso è 104 mm a quattro bracci, affiancato da 64 mm per la corona piccola di una tripla. Shimano ha utilizzato su diverse generazioni di Deore, SLX e XT un attacco a quattro bracci asimmetrici da 96 mm, e Sram una quota di 94 mm su alcune guarniture.
Il montaggio diretto, o direct mount, fissa la corona sulla pedivella senza spider, con tre viti o con una ghiera di bloccaggio secondo il sistema. Non è universale: una corona direct mount Sram va solo su una pedivella Sram, una corona Cinch solo su una pedivella Race Face, salvo modelli adattabili progettati per un’altra interfaccia. Annoti quindi il riferimento esatto della sua guarnitura prima di ordinare.
Meno denti significano una bici più facile da spingere sulle salite ripide, ma che frulla prima in pianura; più denti, l’inverso. In monocorona, 32 denti è la scelta più comune, 30 o 28 denti sono adatti alla montagna e all’enduro, 34 o 36 denti ai percorsi scorrevoli e al cross-country veloce.
Su una corona direct mount verifichi anche l’offset, cioè lo spostamento della corona verso il telaio. In Sram, l’offset di 3 mm corrisponde a telai e mozzi Boost da 148 mm, quello di 6 mm ai telai più vecchi: un errore sposta la linea catena.
Una monocorona non ha un deragliatore anteriore che guidi la catena: i suoi denti alternano un profilo spesso e uno sottile, calibrati sulle maglie esterne e interne. Abbinato a un cambio posteriore con frizione, questo profilo limita i salti di catena sulle pietraie. Poiché la catena si assottiglia con il numero di velocità, una corona 12 velocità si sceglie per una catena 12 velocità della stessa famiglia. Le corone ovali, infine, offrono uno sviluppo più lungo nella fase di spinta e più corto al passaggio dei punti morti, a vantaggio della trazione nelle salite tecniche.
Su una MTB elettrica la corona si fissa su un’interfaccia propria del motore, Bosch o Yamaha per esempio, con uno spider o in montaggio diretto: scelga un modello previsto per il suo motore e per la sua generazione. Una corona più grande cambia lo sviluppo, mai il limite di assistenza, che il Codice della strada fissa a 25 km/h e vieta di modificare.
Le guarniture MTB diventano necessarie se cambia standard di fissaggio o passa da una tripla a una monocorona, nel qual caso dovrà rivedere anche il cambio MTB per la sua capacità. Gli altri componenti si trovano nella trasmissione MTB. Per una bici da corsa o una gravel, le corone per bici da corsa e le corone gravel sono presentate a parte.
Shimano, produttore giapponese di Sakai, vicino a Osaka, dota le sue corone 12 velocità a montaggio diretto, come la SM-CRM85 del Deore XT, di un profilo dei denti Dynamic Chain Engagement+ che mantiene la catena in posizione sui terreni accidentati; si aggiungono le corone per doppia Deore, SLX e XTR.
FSA, marchio taiwanese del gruppo TH Industries, realizza le corone Megatooth con denti lunghi, alternativamente spessi e sottili; diversi modelli da 104 mm sono destinati ai motori Bosch.
Specialités T.A. lavora le sue corone in Francia, a Sissonne nell’Aisne, partendo da alluminio 7075; la gamma One propone monocorone a montaggio diretto per pedivelle Shimano, Sram o Race Face, e la gamma Chinook corone da 104 mm per doppie e triple.
Stronglight, produttore più che centenario della regione di Saint-Étienne, forgia e lavora l’alluminio nel proprio stabilimento; le sue corone MTB adattabili ricevono trattamenti superficiali sviluppati in casa, CT2 o HT3, e la gamma comprende monocorone per motori Bosch e Yamaha.
Sram, gruppo americano con sede a Chicago, rivendica l’invenzione del profilo dei denti alternativamente larghi e stretti, comparso sulle corone X-Sync con il gruppo monocorona XX1; le X-Sync Eagle 12 velocità esistono con offset 3 o 6 mm e in versione ovale.
Race Face, nata a Vancouver ai piedi dei sentieri del North Shore, progetta le sue corone a montaggio diretto per l’interfaccia Cinch delle sue pedivelle, in versioni per catena Shimano 12 velocità o per motore Bosch, oltre alle monocorone Narrow Wide da 104 mm.
I fine serie passano all’outlet trasmissione MTB, mentre gli articoli appena arrivati sono raccolti tra le novità. Tra una stagione e l’altra, il Black Friday e i saldi sono il momento giusto per revisionare la trasmissione.
Sì, in generale. Servono una monocorona a denti alternati compatibile con la sua guarnitura, spesso un pacco pignoni più ampio per conservare i rapporti da salita, un cambio posteriore in grado di gestirlo e una catena accorciata alla lunghezza giusta. Il comando e il deragliatore anteriore spariscono.
Nel cross-country e nel trail, corona a denti alternati e cambio con frizione bastano il più delle volte. Nell’enduro e nella discesa, dove la bici subisce urti ripetuti, un guidacatena o una semplice guida superiore aggiunge sicurezza e protegge la corona dalle rocce.
Denti scavati a forma di pinna, appuntiti o uncinati sono il segno più visibile. Altro sintomo: una catena nuova che salta o scricchiola sotto sforzo mentre il pacco pignoni è sano. Sostituire la catena prima che si allunghi troppo prolunga nettamente la vita della corona.
Con attacco 104 mm a quattro bracci, la maggior parte delle corone si monta qualunque sia il produttore della guarnitura, a parità di numero di velocità. Nel montaggio diretto le interfacce sono diverse: serve una corona prevista per la sua pedivella, che propongono anche diversi produttori indipendenti.
No, si monta come una corona rotonda, nell’orientamento indicato dal produttore. Conti qualche uscita per abituarsi alla sensazione di pedalata. Su una doppia, l’altezza del deragliatore anteriore si regola tenendo conto del punto più alto della corona ovale.